martedì 14 giugno 2011

Chewing the scenery

Venezia
Teatro Fondamenta Nuove

dal 4 Giugno 2011
al 2 Ottobre 2011

da martedì a domenica
h 10.00 - 18.00


La Svizzera dedica un suo padiglione alle culture queer


un progetto curato da Andrea Thal per la 54^ Mostra internazionale di Arti Visive di Venezia

"Chewing the Scenery" è un progetto costruito in più parti, alcuni elementi all'interno del Teatro e nelle sue vicinanze; altri sono installati in modo permanente per tutta la durata della Biennale. Una performance si realizza quotidianamente. Altri eventi, invece, sono unici e irripetibili.

giovedì 9 giugno 2011

A special day. Una settimana di residenza.

Una generazione queer.

Special numbers.
5 giovani creativi, 7 protagonisti della old generation gay e lesbica veneziana, 1 ospite speciale e 5 esperti. Dunque: 1 residenza di 8 giorni + 2 eventi stile emersioni pubbliche con circa 200 persone. 4 workshop, 1 rassegna con 5 pellicole e il lancio di 1 libro. La settimana di residenza, realizzata dal 22 al 29 maggio all’Appartamento Lago di Venezia, è stata innanzitutto queste cifre.

mercoledì 25 maggio 2011

Giovane danza d'autore

Teatro Momo
Mestre, via Sernaglia

sabato 28 maggio 2011
h.21.00

ArteVen presenta



Viola
di Marco D’Agostin



di e con Marco D’Agostin
luci Eugenio Resta
montaggio musicale Giulia Bigi
Vincitore del Premio del Pubblico e della Giuria Gd’A Veneto 2010

«Parlo di un giovane che affronta la sua omosessualità. Metto in scena la forza dell´età dell´adolescenza e rappresento la gestualità contraddittoria dei giovani maschi di oggi: violenti e aggressivi da un lato, efebici e delicati dall´altro».

giovedì 19 maggio 2011

Il nuovo libro di Vladi Luxuria


Sabato 28 maggio, ore 19.00


Venezia, Chiodo Fisso Café
Calle de la Laca - S.Polo 2465
(tra Piazzale Roma e San Giovanni Evangelista)

"Eldorado" (Bompiani Editore)
ne parleranno Vladimir Luxuria e Camilla Seibezzi



“La vita va vissuta appieno fino all’ultimo momento, dove c’è un punto c’è un capoverso e un’altra storia comincia, anche quando il bastone è più utile di un remo.”
Raffaele è un anziano omosessuale, originario di Foggia ma trasferitosi a Milano da molti anni.
Una sera dà un passaggio a un ragazzino che sembra intenzionato a sedurlo, ma che appena giunti in periferia estrae un coltello e lo deruba, lo picchia e gli porta via la macchina. Una disavventura simile capitata all’amico Aldo è l’occasione per riandare al passato: alla sua amicizia con Michele, un ragazzo della sua terra, ma soprattutto ai tempi che precedettero la seconda guerra mondiale, quando Raffaele si esibiva come ballerino en travesti in un locale gay di Berlino, insieme a due “sorelle”, Franz e Karl. Il destino aveva bussato alla porta ben presto: un’irruzione delle SS, l’arresto, il rimpatrio per Raffaele, e per Karl e Franz la tortura e la deportazione ad Auschwitz, verso il nulla.

martedì 17 maggio 2011

Cinema alla luce del giorno


23-27 maggio 2011
ore 11.00

Venezia, IUAV 
Facoltà di design ed arti visive

Una rassegna eterosessuale 
per il progetto "A special day"




Dal 23 al 27 Maggio, ogni mattina alle ore 11.00, presso la Facoltà di Design e Arti dello IUAV di Venezia (Terese, Aula 8), l'Associazione “E” presenta "Cinema alla luce del giorno – una rassegna eterosessuale", cinque film a tema che raccontano altrettante oblique identità sessuali e relazioni sentimentali.

Ad inaugurare la serie di screening, Apichatpong Weerasethakul con Tropical Malady (2004) e Tsai Ming-liang con Good Bye Dragon Inn (2003), film scelti e presentati per l'occasione dal critico e curatore Pier Luigi Tazzi. Seguiranno, nei giorni successivi, Normal Love (2006) di Jack Smith, L'Assassinio di Sister George (1968) di Robert Aldrich e Paris is Burning (1990) di Jennie Livingstone. 

Le cinque proiezioni mattutine, curate da Francesco Ragazzi e Francesco Urbano, mirano a rinnovare l'esperienza cinefila delle matinées, invertendo il senso comune che associa il queer a scenari oscuri e perturbanti. Il corpo, tradizionale oggetto d'elezione dei discorsi sulle identità, è questa volta messo tra parentesi per dare luce ad ambienti e atmosfere, prodotti di un occhio che si desidera come soggetto eterogeneo ed erogeneo.